TEST: VMware Workstation 7

  • Data 16-11-2009
  • di Mario De Ascentiis
  • Voto : 9
  • Qualità/prezzo : 9

Una soluzione completa per il test delle applicazioni e dei sistemi operativi, con i vantaggi di poter sfruttare un unico sistema di virtualizzazione ben integrabile con le risorse enterprise

Una soluzione completa per il test delle applicazioni e dei sistemi operativi, con i vantaggi di poter sfruttare un unico sistema di virtualizzazione ben integrabile con le risorse enterprise

VMware Workstation 7 coniuga un ambiente di virtualizzazione completo e aggiornato per fare girare più sistemi operativi contemporanemente e testare le applicazioni (anche sui laptop). VMware Workstation inoltre dispone degli strumenti di integrazione necessari per facilitare la gestione dei desktop virtualizzati con le altre soluzioni e gli altri i servizi software VMware.
La versione VMware Workstation 7 è parte di un 'pacchetto' software completo per il desktop che comprende View 4, ThinApp, ACE e il semplice Player delle macchine virtuali. Mentre View 4 è la soluzione per rilasciare desktop virtuali come servizio anche in remoto, ThinApp offre la virtualizzazione delle applicazioni, con un sistema che permette di far girare i programmi isolati dal sistema operativo che li ospita, e la possibilità quindi di evitare completamente conflitti di installazione. Infine ACE, serve da centrale di gestione dei desktop erogati come servizio in azienda e in remoto. In pratica ACE rappresenta il 'braccio armato' per VMware Workstation. Mentre con questa seconda soluzione è possibile creare desktop completi di OS e applicazioni preinstallate, con ACE si introducono lifecycle Policy e sistemi di sicurezza nelle macchine virtuali per poi procedere con la fase di deployment.

Ecco uno dei primi passaggi per la creazione di una macchina virtuale. In questo caso è Ubuntu. I Vmware Tools verranno installati automaticamente, senza bisogno quindi di riconfigurare il server grafico

La versione 7 di VMware si è dimostrata nelle nostre prove semplice da usare e - lasciatecelo dire - agile da 'maneggiare' e gestire, indipendentemente dal sistema operativo guest utilizzato.
Per esempio, alla creazione di una macchina virtuale ex novo, partendo da un CD di installazione, non è stato nemmeno necessario indicare la famiglia del sistema operativo (Linux, Windows, etc.) che è stata immediatamente riconosciuta. E in tutto il processo la creazione di dischi fissi e l'allocazione di risorse virtuali non dà origine a intoppi, può essere effettuata in automatico, ma lasciando sempre margini di intervento. Per questa prima prova abbiamo utilizzato Ubuntu 8.10, che abbiamo poi aggiornato all'ultima versione per noi disponibile (9.04).
Con la versione 7, VMware Workstation guadagna la piena compatibilità per Windows 7 (guest e host) anche a 64bit con il supporto per il 3D, Windows Aero, le DirectX 9.0c Shader Model e Open GL 2.1. Potenzialmente Vmware Workstation offre molto più di Windows Xp Mode gratuito, perché il software è indubbiamente più potente e completo. Dal punto di vista economico invece almeno in questo ambito di utilizzo non c'è guadagno, perché come minimo c'è una licenza di Xp in ballo, il cui utilizzo invece è compreso in Xp Mode. Detto questo, se l'utilizzo è effettivamente di testing, oppure per la preparazione di servizi gestiti, non ci sono altri paragoni per le potenzialità di un prodotto di gran lunga superiore rispetto alla macchina virtuale desktop di Microsoft.

L'integrazione con Ace permette la creazione di una macchina virtuale, utilizzabile direttamente da un'unità USB, ma ovviamente anche il Deployment della macchina virtuale, generata con VMware Workstation, su un altro client

E' possibile creare istanze virtuali con fino a 4 processori per un massimo di 32 Gbyte di memoria per macchina virtuale. Dalla macchina virtuale sono potenzialmente utilizzabili tutte le risorse hardware dell'host. Stampanti comprese, anche senza l'installazione dei driver, mutuati dall'host. Nel caso di stampanti di rete chiaramente si procede con la configurazione usuale.
Nelle nostre prove abbiamo apprezzato la possibilità di catturare con facilità sia video AVI (dal guest), sia capture screen, ma allo stesso tempo la gestione degli snapshot che freezano la situazione della macchina virtuale in ogni istante, funzione anche più importante per la corretta individuazione dei funzionamenti di un desktop virtuale.

Le unità individuate e direttamente collegabili alla macchina virtuale

Segnaliamo che non è necessario installare manualmente i VMware Tools, che con le configurazioni conosciute sono integrati nelle nuove macchine virtuali, ma allo stesso tempo si può abilitare o disabilitare il loro aggiornamento automatico.Inoltre la preparazione di Package da gestire con ACE è quanto di più semplice si possa immaginare. Avviene tramite un semplice wizard.

Ubuntu 9.04 in aggiornamento

Nel Package vengono generati: un file di Setup (applicazione), l'installer del Player, il Package (installer anch'esso), l'applicazione , un Autorun,  e la cartella VM con, nel nostro caso, tutti il file del sistema operativo guest Ubuntu.
Nei nostri test, in conclusione, nessun riscontro negativo per questa versione 7 che davvero allinea le potenzialità dei sisitemi operativi Windows installati su Host a quelli virtualizzati.

Il prezzo del software è intorno ai 150 euro. A nostro parere decisamente equilibrato, considerate le potenzialità di utilizzo in ogni ambiente.

  • Workstation 7
  • Prezzo : Euro 153,00
  • Produttore : VMware
  • http://www.vmware.com
  • Voto : 9
  • Qualità/prezzo : 9