Ericsson, una banda larga a tutto servizio
- Data 09-10-2008
Di Bernardo (Ericsson): la banda larga guida la razionalizzazione delle reti degli operatori
Di Bernardo (Ericsson): la banda larga guida la razionalizzazione delle reti degli operatori
Ha fatto tappa anche in Italia un‘iniziativa europea di Ericsson che si rivolge a carrier e provider: un grosso Tir attrezzato per svolgere al suo interno il tema della banda larga, fissa e mobile, e dei possibili servizi ad essa associati , attuali e futuri. Nell’opinione dei responsabili di Ericsson la banda larga convergente su Ip si propone come il “killer environment” che permette agli operatori di offrire agli utenti una risposta ai loro bisogni emergenti di multimedialità. Ma c’è di più. Secondo Giancarlo Di Bernardo, alla guida del business segment Networks di Ericsson in Italia, “ la banda larga diventa una piattaforma abilitante per sviluppi di sistema e genera nuove opportunità di impiego e di efficienza personale e lavorativa”.
Le spinte verso i nuovi servizi vengono dal mondo dei consumatori che è popolato da una nuova generazione di utenti per i quali la tv modello Youtube, le community, il gaming online e il download di musica alla iTunes sono quasi uno stile di vita irrinunciabile. Il mondo della banda larga, che sta crescendo in modo impressionante, impone dunque agli operatori di passare dal paradigma delle tecnologie dell’accesso a quello dei servizi. Anche perché in questo mondo stanno entrando nuovi attori come le internet company ( da Google a Skype) che stanno imponendo una differenziazione sempre più spinta della catena del valore della comunicazione ed della multimedialità: “ stabilito che la banda larga deve essere disponibile senza soluzione di continuità, ogni utente sceglie il suo modello di fruizione dei servizi , su Tv, pc , cellulare”.
Il compito di un fornitore di tecnologie di infrastruttura come Ericsson è quello di fornire architetture di comunicazione standard permettendo la piena interoperabilità dei dispositivi. In qualche misura “ la banda larga guida la razionalizzazione delle reti degli operatori”.
Un tour dell’ambiente dimostrativo mobile ospitato dal Tir fa passare , in tema di wireless, dalle tecnologie di broadband già disponibili , la cui punta evolutiva è rappresentata per Ericsson da una Hspa “evoluta” ( 5,8 Mbps in uplink e 14 Mbps in downlink) che ha già fatto i primi passi in Italia sulla rete dell’operatore 3, fino alle promesse future della Long Term Evolution che prevedono i 100/50 Mbps dimostrati su un terminale prototipo. Per le soluzioni di infrastruttura viene proposta una stazione base della linea Rbs 6000 , annunciata lo scorso febbraio al Mobile World Congress, che integra in un unico contenitore a basso consumo soluzioni multistandard (Gsm/Edge, Wcdma/Hspa e Lte) prima disponibili solo con base station separate. Non solo infrastrutture per Ericsson , ma anche novità per la parte dei terminali . Viene rinnovata la linea di accesso della serie W3x, mentre la società si fa promotrice di un consorzio all’interno della Gsm Association per la Common Identity for Mobile Broadband per la certificazione di un modulo Hspa embedded nei pc portatili. I partner del consorzio Cimb sono operatori come 3 , Tim e Vodafone insieme con produttori di pc come Lenovo, Asus, Dell, Toshiba e Lg.
