Stampa questo articolo Invia questo articolo

It insaziabile e crisi energetica

Sistemi a basso consumo energetico. Ecco come cambia il data center

?Per l’It aziendale si sta avvicinando la fine dell’età dell’innocenza?. Questa affermazione viene da Steve Prentice, un analista di mercato che dirige le ricerche di Gartner. Prentice continua così: ?L’immagine dell’It come unoeindustria amica, pulita ed eterea, è incrinata dalla sua crescita che minaccia l’ambiente?. Non solo, l’It deve affrontare le sfide di una allarmante spirale dei costi energetici per il loro mantenimento .

Le aziende pubbliche e private sono messe sotto pressione perché adottino un approccio più ?verde? alle loro attività nell’Information Technology, mentre i Cio devono sensibilizzarsi ai problemi posti dai consumi energetici e dalle leggi sull’ambiente. La ripresa di crescita che vede realizzare data center sempre più affamati di energia si accompagna con i costi crescenti dell’elettricità: un duplice incentivo a tagliare le emissioni basate sul carbonio .

Le ricerche di Gartner hanno rilevato negli ultimi dodici mesi un aumento nell’installazione nei data center di server ad alta densità, notoriamente affamati consumatori di energia elettrica per il loro funzionamento e per il loro condizionamento. Come spiega Rakesh Kumar, un altro ricercatore di Gartner, l’energia richiesta da un rack ad alta densità contenente blade server può essere da 10 a 15 volte superiore a quella per un ambiente che utilizza server tradizionali .

Molti data center che potremmo definire legacy, costruiti negli anni Novanta, non possono soddisfare gli attuali requisiti energetici. A questo si aggiunge il prelievo dell’energia elettrica necessaria per rimuovere il calore generato dalle nuove macchine, il cui funzionamento non può essere interrotto senza conseguenze dannose sui livelli di servizio al business aziendali e sulla governance dell’infrastruttura .

Se poi consideriamo che in un data center non sono presenti solo server, ma anche dispositivi di storage, di rete e le stesse apparecchiature Ups e di condizionamento, un calcolo realistico porta al raddoppio dei consumi totali rispetto a quelli dei soli server. Ma gli esperti di Gartner mettono in guardia i Cio dallo spendere troppo per l’energia, perché questo potrebbe avere dei riflessi negativi sulla capacità di crescita del dipartimento It e sulla sua capacità di stare dietro alle future esigenze del business aziendale .

Attualmente i costi energetici rappresentano un 10% del budget It complessivo, ma la percentuale potrebbe essere destinata a crescere negli anni fino al 50%. Se le valutazioni reggeranno alla prova del tempo i Cio si potrebbero trovare di fronte a situazioni difficilmente gestibili con il semplice aumento annuale del bugdet per le spese It .

A brevissimo termine, il consiglio degli esperti è di migliorare l’efficienza del data center esistente tramite le tecniche di virtualizzazione e di bilanciamento del carico di lavoro, ritardando, se possono farne a meno, l’acquisto dei server blade di ultima generazione. D’altra parte i costruttori di componenti per server, da Intel ad Amd, si stanno attrezzando per proporre sistemi a basso consumo energetico con potenze di calcolo superiori .

Categorie: Sicurezza

Commenta per primo

Feed RSS di questi commenti.

Aggiungi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà reso pubblico

urlKryter:http://topics.eweekeurope.co.uk/ktags.php?url=http://www.eweekeurope.it/opinioni/opinioni-sicurezza/it-insaziabile-e-crisi-energetica-3449aLines:Array ( [0] => Array ( [0] => ) )