Google ha aggiornato la sua offerta per le aziende Google Apps dando agli amministratori It la possibilità di gestire e controllare l’accesso alle applicazioni Google su diversi dispositivi mobili e smartphone , compresi i Nokia della serie E e gli iPhone. Al centro della novità l’opzione ora nelle mani delle aziende di decidere se permettere ai lavoratori l’accesso ai dati aziendali in mobilità , un trend crescente con i nuovi smartphone dotati di piene capacità Html.
Gli amministratori It che gestiscono le edizioni Premier ed Education di Google Apps sono in grado di decidere il settaggio di sicurezza degli smartphone iPhone, Nokia serie E e Windows Mobile direttamente dal pannello di controllo delle Google Apps. Tra le policy gestibili: la cancellazione remota dei dati dai dispositivi rubati o persi, il blocco dei terminali non utilizzati per un cerio periodo di tempo,la delega della password su ciascun cellulare, le regole per l’inserimento di password sicure. Per l’utente le regole entrano in funzione alla prima sincronizzazione dello smartphone. Il risparmio dei costi di amministrazione dei dispostivi è importante e permette alle aziende di evitare di dotarsi di server dedicati o di software addizionale per la gestione della flotta dei telefonini.
Una curiosità: per ora non si possono gestire gli smartphone dotati di sistema operativo Android .
A livello di mercato la mossa è direttamente rivolta contro Research in Motion che con i suoi Blackberry domina largamente gli ambienti aziendali e richiede alle aziende di dotarsi di una piattaforma server ( Bes) . Lo scorso anno Google aveva già provveduto a integrare Google Apps con Blackberry Enterprise Server per permettere la sincronizzazione dei terminal di Rim e delle loro applicazioni ( email, agenda e contatti, ) con le applicazioni cloud di Google. Per gli altri smartphone era già disponibile da tempo Google Sync.
Categorie: TLC e Mobility

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