Uno studio che ha indagato sulla sicurezza dei sistemi bancari su internet ha trovato che il maggior pericolo viene dal riutilizzo delle password nei log-in su siti diversi. Trusteer è una società che si occupa di sicurezza online e tiene sotto controllo più di quattro milioni di computer all’anno. La scoperta di Trusteer è che il 73% dei clienti di banche online utilizzano per i servizi di home banking la medesima password che usano per altri siti meno sicuri.
Un grave pericolo , dato che l’utilizzo di credenziali rubate resta la maniera più semplice per i criminali per aggirare le regole di sicurezza messe in atto dalle banche per le loro applicazioni online.
Ma i consumatori non sono consapevoli, o hanno scelto di ignorare , le implicazioni sula sicurezza di un riutilizzo della credenziali bancarie su diversi siti. Ma una parte di colpa viene attribuita alle banche che permettono agli utenti di scegliere la loro identità , proprio perché la maggior parte degli utenti la condivide con altri siti. Quasi la metà degli utenti usa ID e password anche per altri siti non finanziari.
Basta che un hacker ottenga una password da sistemi web meno sicuri. Poi la utilizzerà anche per attacchi volti a forzare altri siti , dato che le probabilità che siano la stessa sono molto elevate.

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