Le acquisizioni da parte di Vmware di SpringSource e Zimbra sono state al centro della sessione plenaria del recente Vmware Virtualization Forum 2010 di Parigi. Il Vmware Virtualization Forum viene organizzato ogni anno in diverse parti del mondo. In Europa coinvolgerà almeno una decina di città , ma il suo debutto nel 2010 è stato a Parigi , giovedì scorso.
Per Vmware tutti questi prodotti si iscrivono in un’unica strategia volta a utilizzare l‘It come servizio secondo uno schema a strati che si appoggia sull’infrastruttura come servizio (Infrastructure as a Service) collocata internamente all’azienda ( cloud privato) oppure ospitata in un data center esterno ( cloud pubblico). Il cuore dello strato Iaas è la virtualizzazione. Ma anche la piattaforma software che trae vita dall’hardware può essere erogata come servizio. Si parla di PaaS (Platform as a Service). L’acquisizione di SpringSource si iscrive in questa strategia ,dato che il framework applicativo Java è il più utilizzato sul mercato. Ma , secondo Vmware, Java è solo il primo prodotto della sua offerta Paas che alla fine comprenderà soluzioni con Ruby on Rails ( Ruby), .Net e Php. Ma sopra il middleware lo strato della applicazioni software è utilizzabile ancora in modalità as a service. Gli strumenti di messaggistica collaborativa di Zimbra rientrano nella offerta Saas di Vmware.
E altri prodotti riempiranno il listino di offerte Saas. Insomma Vmware ha cercato di chiarire il senso di queste acquisizioni in un contesto più largo dove alcune aziende, che già dispongono di tool propri abbracceranno l’Iaas di Vmware. Chi vorrà lavorare a livello applicativo troverà vantaggio dalla parte Paas dell’offerta di Vmware. A chi vorrà semplicemente consumare software come utente finale basterà l’offerta Saas.
Categorie: Aziende, Infrastruttura IT, Storage

Commenta per primo
Feed RSS di questi commenti.
Aggiungi un commento