62
Assinform: Tiene la domanda di IT. Criticità e opportunità per il 2009
- Data 18-11-2008
Il preconsuntivo 2008 del Rapporto Assinform stima l'It in crescita dell'1,1% e le Tlc dello 0,8%. E prevede per il 2009 un trend stabile, a fronte di un Pil che decresce, già quest'anno
"Stiamo attraversando un periodo di profonda trasformazione senza che sia ben chiaro quale sia il punto di arrivo". Esordisce in questo modo Giancarlo Capitani, amministratore delegato di NetConsulting, nel presentare il preconsuntivo 2008 stilato a un mese dalla fine dell'anno (periodo storicamente caldo per gli acquisti) e le previsioni difficili per il 2009. "La crisi finanziaria avrà una ripercussione sull'economia reale e questo ricadrà anche sugli investimenti it".
Il quadro è chiaro: nell'attuale fase congiunturale frenano hardware e consumer, mentre crescono gli investimenti in software e servizi. Le Pmi sono più vitali, mentre più prudenti sono le grandi aziende, Pubblica Amministrazione e Tlc. “Si prevede di concludere il 2008 con una crescita dell’IT dell’1,1%, a fronte di un Pil che scende a -0,2%, e questo ci permette di affermare che la domanda di Information Technology in Italia sta tenendo - incalza Ennio Lucarelli, Presidente di Assinform -. Il nostro non è incauto ottimismo, ma la conclusione a cui siamo giunti dopo aver verificato, attraverso due indagini parallele, che è in atto un notevole sforzo da parte di categorie di imprese di importanti settori produttivi e dei servizi di reagire alla crisi ricorrendo all’innovazione".
L'attuale rallentamento della crescita rispetto al passato è causato dalla forte flessione della componente hardware (6.614 milioni di euro) in crescita dell'1,0% (era + 3,6% nel 2007). Tengono i servizi informatici (+0,2% rispetto al 2007, 9.332 milioni di euro) affetti dal fenomeno dell'abbassamento delle tariffe, mentre cresce in modo soddisfacente il software (4.467 milioni di euro, + 3,3% rispetto all’anno scorso) soprattutto in ambito middleware.
Artefici della domanda IT sono le piccole e medie imprese (aziende fino a 250 dipendenti), che mantengono gli investimenti, mentre le aziende di medio-grandi dimensioni sono sempre più intenzionate a ridurre i propri budget IT, così come i consumatori contraggono le loro spese in beni tecnologici. Sarà così anche il prossimo anno: "Per il 2009 si prevede ancora un trend IT stabile - continua Lucarelli - perché le imprese che oggi puntano sull’innovazione per sostenere la loro competitività continueranno a investire"
E incalza Capitani: "Il rallentamento della crescita degli investimenti It è dovuto a diversi fattori: maggiore prudenza nell'avviare nuovi progetti, riduzione dei budget nelle grandi aziende, rinegozziazioni importanti di contratti di outsourcing, maggior difficoltà di accesso al credito, maggiore prudenza negli acquisti di beni tecnologici da parte delle famiglie. Il fatto che nel mercato dell'hardware i volumi crescano molto, soprattutto in ambito netbook, ma che non cresca il valore è significativo: si acquistano prodotti che hanno il difetto di costare poco, che non hanno un forte impatto sul valore del mercato".
Anche il comparto Tlc, cresciuto dell'0,8%, ha vissuto un anno di difficoltà, dovute alla crescita della concorrenza fra gli operatori (la nascita degli opertaori virtuali ha molto inciso), fra le offerte fisse e mobili, oltre all'incertezza relativa alle infrastrutture esistenti.
A fronte di criticità come la contrazione dei budget, il downpricing dei prezzi e delle tariffe, i processi di fusione e di acquisizione, emergono anche fattori che potrebbero far ben sperare: "In Italia ci sono 20 milioni di navigatori web a settimana - incalza Capitani -, un dato che può favorire la penetrazione di tecnologie e di servizi digitali. La PA digitale potrebbe essere un volano, così come le tematiche del Green it". Dopotutto anche Barak Obama pone l'attenzione sulle tematiche del risparmio (non solo energetico) nel suo programma tecnologico, ribadendo l'importanza della governance, con l'idea di istituire un unico Cio che coordini tutti gli investimenti del governo federale americano, che è il più grande consumatore di IT al mondo.


