Accade più spesso nella Formula Uno, ma anche nell’informatica ci sono casi di aziende che portano i nomi dei loro fondatori. Dell è forse l’esempio più noto, ma ora in Italia arriva anche Bruce Clay, realtà originariamente costituita, nel 1996, dall’omonimo guru della cosiddetta “search engine optimization”.
I motori di ricerca, in sostanza, sono il terreno di studio per Bruce Clay come esperto e consulente e l’ambito commerciale nel quale opera l’azienda che porta il suo nome. Il fulcro della proposta dell’azienda è racchiuso in una metodologia che consente di misurare il livello di visibilità online dei brand attraverso il posizionamento sui motori di ricerca, analizzare elementi come la reputazione o il traffico generato, per poi studiare attività di marketing finalizzate al raggiungimento di obiettivi di immagine o business.
Analisi, consulenza e formazione sono i tre ambiti essenziali della proposta di Bruce Clay: “Offriamo alle aziende varie tipologie di servizi di posizionamento sui motori di ricerca – spiega Alessandro Agostini, amministratore delegato della filiale italiana – ponendoci sempre l’obiettivo di posizionare il nostro cliente in cima alle ricerche effettuate online”. Di per sé non sarebbe un’attività originale, visto che molti specialisti del Web hanno studiato la metodologia di classificazione soprattutto di Google e sanno quali criteri di base occorre rispettare per avere un buon posizionamento: “La nostra è una proposta completa – precisa Agostini – che parte da un know-how ampio e articolato. Spesso, ad esempio, si sottovaluta il peso che possono avere link interni alle pagine Web per aumentare traffico e posizionamento. La Cnn, per esempio, compare al primo posto negli Usa sulle ricerche per news, grazie agli extralink dedicati a finanza, politica, spettacolo ed economia presenti sulla home page”.
Le aziende che fanno e-commerce o che basano il proprio business sul traffico Web sono ovviamente i primi destinatari di questi servizi: “Più c’è competizione, più anche il motore di ricerca diventa uno strumento di vendita – sottolinea ancora Agostini -. Ma occorre considerare quale impatto possa avere la percezione di un brand sulle vendite, nonché la capacità di attrarre attenzione ad esempio per chiedere preventivi o semplicemente per orientare l’attenzione del consumatore che si informa online prima di un acquisto. Non è un caso che, soprattutto all’estero, molte aziende chiedano i nostri servizi prima di avviare il progetto di rilancio di un brand o di creazione di nuovi siti”.
Bruce Clay intende rivolgere la propria attenzione in Italia soprattutto sulle aziende medio-piccole, giudicate complessivamente più ricettive al cambiamento, con maggiori capacità di adattamento alle novità di tendenza e pronte a utilizzare modalità comunicative e pubblicitarie poco tradizionali. Ma anche le Web agency sono un target di riferimento, sia come fruitori che come canale commerciale. Per queste ultime, soprattutto, acquisisce peso un’attività di formazione che negli Usa è già molto avanzata, tanto da prevedere lo svolgimento di ben tre corsi al mese. Da noi un primo corso è stato realizzato di recente con la conduzione di Bruce Clay in persona e la presenza di oltre un centinaio di partecipanti.
I servizi dell’azienda si estendono anche allo sviluppo di campagne di marketing basate su metodologia “pay per click”, all’analisi delle statistiche dei siti Web, alla consulenza anche in fase di progettazione di un sito (sempre per la parte che riguarda la search engine optimization), al supporto per attività di branding e alla visibilità funzionale sui siti di social networking.
Categorie: Tecnologie

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