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I servizi gestiti di Fujitsu trovano casa a Vimodrone

Uno dei sette Service Management Center avviati in Europa e dedicati allo storage è operativo nella periferia milanese. Clienti del mondo finance, telecomunicazioni e sanità vi hanno già appoggiato le proprie infrastrutture

Tempo di grandi cambiamenti in casa di quella che, fino a poco tempo fa, era conosciuta come Fujitsu Siemens. Da qualche tempo, l’anima della società è diventata tutta nipponica e questo ha comportato una certa revisione organizzativa e di marketing, anche se non ci sono stati particolari impatti sulle linee d’offerta.

Accanto a questo, però, l’attuale Fujitsu Technology Solutions sembra aver accelerato il processo evolutivo, comune a molti hardware vendor, verso un riequilibrio del business in direzione dei servizi. In questo contesto, si colloca la creazione di una rete di Service management center (Smc), che si occupa dell’erogazione, in modalità remota, di servizi gestiti in ambito storage e di data center.

Il network comprende attualmente sette centri, localizzati in diverse città europee. Da poco è operativa anche la struttura italiana, con sede a Vimodrone, che già oggi controlla e monitorizza l’attività operativa day-by-day di alcuni clienti locali (nelle aree della sanità, banche, Pubblica amministrazione e telecomunicazioni). “La gestione tecnologica dell’infrastruttura resta alla società proprietaria – spiega Luca Venturelli, Direttore Service Strategy di Fujitsu Technology Solutions Italia – mentre noi ci occupiamo di controllare costantemente che tutto funzioni, facciamo teleassistenza e gestiamo da remoto le modifiche di configurazione”.

Tutta l’attività del centro si basa su standard Itil e una certificazione Iso20000 che in Italia sarà definitiva in settembre, mentre il rapporto con i clienti è gestito attraverso Kpi (Key Performance Indicator), Sla (Service Level Agreement) e Slo (Service Level Objectives). La sede di Vimodrone è collegata in rete alle altre in Europa, si occupa perlopiù di monitoraggio sulle infrastrutture dei propri clienti ed è in grado di garantire interventi di secondo e terzo livello. “In questo modo – sottolinea Venturelli tutti i centri condividono le rispettive best practice, per poter garantire il massimo livello di competenze e un servizio realmente proattivo”. La possibilità di mettere a fattor comune pratiche che abitualmente sono di competenza di soggetti differenti consente di ottimizzare e riutilizzare i processi già rodati. Tutta la procedura-base di monitoraggio è automatizzata, tant’è che non è prevista la presenza di persone nella control room. Una volta aperto un ticket, si innesca il processo di intervento per la soluzione del problema segnalato.

Per i clienti italiani gestiti da Vimodrone, il monitoraggio e gli eventuali interventi possono riguardare i prodotti hardware, i sistemi operativi e il middleware di controllo della parte applicativa. Pertanto, viene fornita assistenza competente per i prodotti di system management più diffusi sul mercato (Ibm, Hp, Ca e Bmc). Fujitsu so occupa sia degli interventi da remoto sia delle eventuali necessità di azione on-field, per riattivare o sostituire componenti mal funzionanti. “In termini di sicurezza, va sottolineato come l’infrastruttura del centro sia ridondata su Roma – aggiunge Giovanni Pedone, Operation Service Director di Fujitsu Technology Solutions Italia – mentre ogni cliente dispone di una propria Dmz, con accessi nominali e non ci sono mescolanze di informazioni a nessun livello, nemmeno di Cmdb”.

Attualmente, il numero di clienti gestito in Italia non è altissimo, ma l’azienda conta di poterlo aumentare agendo soprattutto sulle medie aziende, che hanno necessità di liberare risorse, sono interessate a operazioni di buy o lease-back oppure devono gestire ambienti eterogenei. “La nostra proposta di managed services – spiega ancora Venturelli – è alternativa all’outsourcing, poiché il controllo dell’infrastruttura resta al cliente. Si riducono, però, i costi di gestione, non si devono acquistare licenze per software demandati al controllo di queste attività e si possono dedicare risorse interne all’innovazione e al core business”. La proposta è indirizzata non solo ai clienti Fujitsu e prevede di interessare anche le grandi aziende, magari per la gestione di isole ritenute meno importanti o centrali per il business.

Categorie: Storage, Tecnologie

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